2009/11/04

091104 . ITALIAN BAI, LORTU DUGU!!!


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  • Gay: Everyone, procura Bari accoglie ricorso contro concerto omofobo di Sizzla
  • Libero-news.it, 2009-11-10 # Adnkronos . Bari
"Accogliamo con soddisfazione e sollievo la notizia secondo cui le autorita' baresi, in primis Procura, Prefettura e Questura, hanno accolto l'esposto depositato ieri mattina dal Gruppo EveryOne che chiedeva l'annullamento del concerto del cantante giamaicano Sizzla previsto a Modugno, presso il locale Demode', per domani sera". Lo affermano i copresidenti del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro, che si erano attivati subito contattando i gestori del music club e avevano inoltrato al Procuratore di Bari un atto di denuncia "contro il cantante omofobo per violazione del principio di non discriminazione, istigazione all'odio razziale e alla violenza omofobica".

"Questa nostra vittoria si aggiunge a quella gia' conquistata in Francia lo scorso anno - sottolineano Malini e Pegoraro - quando assieme all'associazione Tjenbe Red e a una rete di organizzazioni che si battono contro i pregiudizi razziali e sessuali, ottenemmo la cancellazione dei concerto omofobi di Sizzla Kalonji, previsto in numerose citta' francesi. Ringraziamo Arcigay e la rete per i diritti gay - continuano gli attivisti di EveryOne - per aver contribuito a divulgare la protesta, ma soprattutto le istituzioni e le autorita' di Bari che hanno dimostrato che manifestazioni dell'intolleranza e dell'incivilta' ai danni della comunita' lesbica e gay non sono ammissibili e meritano invece di essere perseguite in base alle leggi che tutelano i diritti fondamentali della persona".

EveryOne, che ha depositato ieri anche un esposto presso la Procura della Repubblica di Milano per impedire l'esecuzione del concerto di Sizzla previsto per venerdi' 13 a Trezzo Sull'Adda nel locale Live Music Club, "si augura che anche il Procuratore, il Prefetto e il Questore del capoluogo lombardo dicano no all'esibizione pubblica del cantante, che diffonde ideologie contrarie al vivere civile e offendono migliaia di cittadine e cittadini italiani".

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  • La questura ferma il concerto di Sizzla
  • L'Arcigay di Bari esprime soddisfazione. Il cantante giamaicano è al centro di polemiche in tutta Italia per i suoi testi che incitano ad «uccidere i gay»
  • Corriere del Mezzogiorno, 2009-11-10 # Alfonso Bianchi . Bari
Il concerto di Sizzla, al centro delle polemiche in questi giorni per i contenuti fortemente omofobi delle sue canzoni, è stato annullato in seguito a una decisione della questura. La notizia del suo arrivo in Italia per una tournee aveva scatenato le proteste delle associazioni gay in tutto lo Stivale. Già due date, quella di Bologna e quella di Modena, sono state annullate. Nel suo ultimo singolo il musicista giamaicano canta: «Venite fuori! Il sangue dei froci scorrerà! Verrete bruciati! Noi non ci uniamo a loro, noi non facciamo sesso con loro. Uccidiamo i froci e lasciamo che ritrovino i loro corpi». La questura di Bari è intervenuto dopo le pressioni dell’Arcigay. Il locale che avrebbe dovuto ospitare l’evento mercoledì sera, il Demodè di Modugno, è stato diffidato dal permettere la sua esibizioni in quanto risulta sprovvisto dalle necessarie autorizzazioni allo svolgimento di un concerto. Anche il Comune di Modugno aveva espresso la propria contrarietà all’esibizione di Sizzla ricordando che l’amministrazione non aveva autorizzato «in alcun modo nessun tipo di manifestazione del genere». Il Sindaco, Pino Rana, aveva inoltre detto che «questo tipo di iniziative non appartengono minimamente alla cultura della città».

Esulta Enrico Fusco, presidente dell’Arcigay di Bari: «Siamo soddisfatti perché in poche ore i rappresentanti delle istituzioni hanno compreso la gravità della situazione e si sono attivati. A nessuno può essere consentito di esprimere concetti pericolosi per la democrazia nel nostro Paese. Non si è trattato di censura ma di un'azione di polizia volta alla prevenzione del reato di istigazione a delinquere». Anche il presidente nazionale di Arcigay, Aurelio Mancuso ha espresso la sua approvazione per come si è conclusa la vicenda: «Ringrazio il questore di Bari per il pronto intervento: mi auguro che ciò costituisca un valido precedente per le altre questure italiane, al fine di bloccare la tournee di questo cantante che incita all'odio ed alla violenza verso le persone omosessuali». Restano in programma al momento le date di Catanzaro, Trezzo Sull’Adda (MI), Roncade (TV) e Grosseto.

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  • L'omofobo Sizzla in concerto a Bari. L'Arcigay insorge: «Bloccatelo»
  • Il cantante giamaicano scrive testi che invitano a «sparare ai gay». Già due concerti annullati in Italia
  • Corriere del Mezzogiorno, 2009-11-09 (utima modifica: 2009-11-10) # Alfonso Bianchi . Bari
É polemica per l’arrivo a Bari del musicista omofobo Sizzla. Il cantante si esibirà al Demodè Disco Live di Bari mercoledì 11. Ma l’Arcygay sta protestando e ha chiesto l’annullamento della data. «Come out! Battybwoy blood ah run out! Bun out!. We nuh joim dem, we nuh sign dem. We kill battyman and mek man go find dem!». È solo una parte del testo dell’ultimo singolo del musicista giamaicano «We nuh join dem». La traduzione letterale del testo è agghiacciante: «Venite fuori! Il sangue dei froci scorrerà! Verrete bruciati! Noi non ci uniamo a loro, noi non facciamo sesso con loro. Uccidiamo i froci e lasciamo che ritrovino i loro corpi».

Non è un caso che ovunque arrivi Sizzla si scatenino furiose proteste delle associazioni per i diritti degli omosessuali. Anche quest’anno il tour del musicista è stato oggetto di polemiche in tutta Italia. Già due delle otto date previste sono state cancellate. Al Sottotetto di Bologna, al Vox di Nonantola, in provincia di Modena, i gestori dei locali hanno detto no all’artista dopo le vibranti proteste.

Musica e omofobia
Sizzla non è l’unco musicista che in Giamaica scrive canzoni dai testi fortemente omofobici e spesso anche razzisti nei confronti delle persone di pelle bianca. È membro di una parte molto intransigente della cultura «Rasta» un misto di nazionalismo, panafricanismo e religione cristiana, che porta molti abitanti dell’isola giamaicana ad adorare il dio Jah, nonché quello che ritengono essere il suo profeta, una sorta di Gesù nero: Il Negus Haile Selassie I, Imperatore d'Etiopia. E le conseguenze di questo odio sono evidenti se anche Amnesty International, nel Rapporto Annuale del 2009, sulla Giamaica scrive: «Sono pervenute continue segnalazioni di violenza di massa nei confronti di persone, soprattutto di sesso maschile, ritenute essere coinvolte in relazioni omosessuali. La reale entità delle aggressioni nei confronti di uomini omosessuali è sconosciuta, poiché l'argomento è tabù e le aggressioni non vengono denunciate per non attirare l'attenzione».

Nessun rimorso
Non tutti i rasta naturalmente appoggiano le discriminazioni. Sizzla lo fa apertamente, come lui altri cantanti tra cui Capleton e Beenie Man. Alcuni di questi musicisti omofobi però, in seguito all’indignazione creata a livello mondiale dalle loro canzoni, hanno sottoscritto un impegno a non cantare più in pubblico i testi più controversi e a non scrivere più liriche omofobiche. La stessa cosa fu chiesta a Sizzla che rispose scrivendo una canzone «Nah apologize» che significa «Non chiedo scusa». Il testo, molto esplicito, recita: «Apologhize fuh wha'? Dem fi apologize to Jah!» e poi «Rastaman don't apologise to no battybwoy, if yuh diss King Selassie mi gun shot yuh bwoy», che vuol dire «Chiedere scusa per cosa? Loro devono chiedere scusa a Jah! Un rastaman non chiede scusa a un culattone, se tu manchi di rispetto al re Sellassie la mia pistola ti sparerà».

L'Arcigay chiede l'annullamento
Enrico Fusco, presidente dell’Arcigay di Bari, non ha dubbi: «Questo concerto non s’ha da fare». «Già l’anno scorso a questo personaggio fu permesso di portare il suo odio a Bari - ricorda Fusco - Ma la sua non è musica, è istigazione a delinquere. Bisogna fare qualcosa perché questi messaggi razzisti e di esclusione non vengano diffusi. Badate bene, non si tratta di censura, ma di prevenzione rispetto all’istigazione a delinquere. Quell’uomo parla di sparare ai gay». Per il concerto di mercoledì Fusco teme un clima rovente: «C’è un movimento spontaneo che si sta organizzando per impedire il concerto. Potrebbero esserci tensioni. Ripeto: le autorità farebbero meglio ad intervenire per bloccarlo».

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  • Bologna, annullato il concerto del cantante omofobo
  • Arcigay, 2009-11-04
Il Sottotetto Sound Club non ospiterà il concerto del giamaicano Sizzla, previsto per il 12 novembre 2009. Gli organizzatori hanno accolto le proteste che si sono levate contro i testi omofobi e violenti dell’artista.

Nei giorni scorsi il caso era stato sollevato dalle associazioni LGBT bolognesi (Arcigay Il Cassero, ArciLesbica Bologna, Agedo e Famiglie Arcobaleno) che avevascritto una lettera ai gestori del locale per fermare l’evento.

A fianco delle associazioni, infatti, si erano schierati anche il Comune di Bologna con l’Assessore alle Pari opportunità Simona Lembi e il Partito Democratico con il capogruppo in consiglio comunale Sergio Lo Giudice. Ma la posizione più intransigente è stata quella di Riccardo Malagoli, presidente del quartiere San Donato, che amesso in discussione la concessione al club dello spazio concerti.

In un comunicato i gestori del Sottotetto spiegano di aver preso la decisione visto l’allarme generale causato dall’annuncio del concerto e “sapendo che Bologna è una città simbolo per quanto riguarda certe forme di lotta contro le ingiustizie”. Il Sottotetto aveva deciso di ospitare Sizzla, reggae star, perchè da oltre due anni non scrive, ristampa o esegue brani con contenuti omofobi.

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